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E D I T O R I A L E
Le elezioni ormai sono alle spalle. Soffermarsi sulle cause della non vittoria del centro-sinistra o della vittoria delle destre a Corigliano serve a poco. E’ necessario, invece, concentrarsi sulle prospettive della nostra Comunità locale e sulla necessità che chiunque la governi affronti con urgenza i nodi cruciali: ri-organizzazione della macchina burocratica/amministrativa con la creazione della Dirigenza, la riduzione degli attuali 11 settori e la creazione dell’Ufficio Europa; un processo di effettivo risanamento del sistema economico (entrate / spesa corrente / spese di funzionamento / spese per investimenti / attrazione di risorse aggiuntive attraverso la Programmazione Europea 2007/2013); un piano di recupero ambientale e uno di riqualificazione urbana (soprattutto per via nazionale e Piazza salotto allo Scalo, il Centro Storico, Schiavonea); revisione di tutti i regolamenti (del Consiglio Comunale, della Polizia Municipale, Ordinamento degli Uffici e dei Servizi, regolamento dei Concorsi per l’accesso alla P.A., tutti datati a prima del 1998); realizzazione di sistemi di partecipazione dei Cittadini alla vita della pubblica amministrazione, attraverso i Consigli di quartiere o di circoscrizioni, ancorché di consulte settoriali, giovanili, ecc. Queste ed altre azioni, altre scelte, che spettano al primo cittadino ed alla sua compagine, è ciò che si aspetta la cittadinanza la quale, dall'opposizione si aspetta, altresì, un ruolo di fermo controllo sull'operato dell'Amministrazione ed una opposizione costruttiva capace di saper essere anche propositiva e collaborativa, seppure nella distinzione dei ruoli, quando si tratterà di assumere decisioni che riguardano il bene ed il futuro della Nostra Comunità locale.
Avviare questo, primo, processo nei primi cento giorni significherebbe ricostruire quel senso di fiducia dei Cittadini verso le istituzioni. Significa rimettere in moto la nostra Città facendogli riprendere quel ruolo guida che merita.
Guidare una città come Corigliano, farlo aprendo alle forze vive, mettendo da parte l’appartenenza e l’identità (alla quale nessuno chiede di rinunciare), è segno di maturità politica e crescita istituzionale.
Coinvolgere, tenere nel circuito forze sociali e imprenditoriali, associazioni e organizzazioni della rappresentanza, significa rimettere Corigliano nel circuito virtuoso relazionale con altre Entità Istituzionali, altre Comunità Locali. In una parola significa riposizionarla sul sentiero dello sviluppo e della crescita economica, sociale, occupazionale.
Nelle realtà più progredite del nord (e non solo) l’interazione di più soggetti ha creato, attraverso la partecipazione, il confronto e l’impegno reciproco, le condizioni per l’ideazione e la realizzazione di un progetto di sviluppo concertato e condiviso, rappresentando un’opportunità per la realizzazione di un sistema locale di funzionamento sociale, economico ed istituzionale stabile. Si possono individuare, così, anche qui da noi, le linee progettuali per lo sviluppo locale, inteso quest’ultimo, non solo come sviluppo dell’imprenditoria e dell’occupazione, ma anche come opportunità di innovazione sociale ed istituzionale, di crescita civile e del senso civico collettivo.
Vi è,ormai da troppo tempo, una forte attenzione al territorio come luogo della specificità, una sorta di milieu locale capace di valorizzare le proprie risorse e di superare alcuni vincoli, avendo come obiettivo principale lo sviluppo locale, favorendo la collaborazione tra Istituzioni, Sistema politico e Mondo sociale ed imprenditoriale.
D’altra parte è ormai del tutto evidente che il riconoscimento dell’articolazione locale/territoriale dello sviluppo e della rilevanza dei sistemi locali, ha già prodotto significativi risultati nelle politiche di intervento a livello Comunitario, Nazionale e Regionale.
Queste, e solo queste, vengono riproposte dall’Unione Europea nella Programmazione dei Fondi Comunitari 2007/2013. La Comunità Europea, in particolare, ha negli ultimi anni largamente ri-orientato la sua politica regionale verso obiettivi di sostegno e incentivazione delle economie locali, soprattutto di quelle che presentano svantaggi strutturali rispetto alle aree più dotate e dinamiche. L’ultimo Comitato di sorveglianza sui Fondi POR 2007/2013, tenutosi a Marina di Sibari, ha riconosciuto in maniera evidente, per come riportato dai maggiori Quotidiani calabresi, il ruolo importante svolto dalla Giunta regionale di centrosinistra, alla quale viene dato atto, non solo di avere saputo raddrizzare il Programma 2000/2006 provvedendo, in soli due anni, a spendere tutte le somme disponibili, senza necessità di restituire residui non spesi, ma di avere impostato la nuova Programmazione 2007/2013 nel segno della qualità e dell'innovazione progettuale e procedurale, una programmazione che guarda con particolare attenzione alle Polarità urbane ed alle Comunità locali calabresi.
Sapersi inserire in tutto questo, dialogando, coinvolgendo e concertando con diversi soggetti istituzionali, sociali ed imprenditoriali, significa fare gli interessi dei Cittadini coriglianesi e dell’Area territoriale nella quale la Città di Corigliano gravità. Significa saper fare governance, saper essere classe dirigente/amministrativa di questo tempo nuovo. Orientarsi verso la promozione delle iniziative locali, all’interno della programmazione regionale e comunitaria è dunque allo stesso tempo una opportunità e una necessità. |