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La Commissione Regionale per l'Emersione del Lavoro non regolare ha approvato all'unanimità il Piano delle Attività del 2009 ed il relativo piano finanziario proposti dal Presidente Benedetto Di Iacovo.
“Diffondere la cultura della legalità e le forme del lavoro e le modalità del lavoro regolare nelle scuole e nell’intera società calabrese, con ogni mezzo al fine di affermare condizioni di regolarità tendenti a creare buon lavoro e buona impresa”. Lo ha detto stamane a Lamezia Terme il presidente della Commissione regionale della Calabria per l’emersione del lavoro non regolare, Benedetto Di Iacovo, introducendo i lavori della prima riunione operativa da quando si è insediato. L’organo istituzionale della Regione ha approvato all’unanimità il piano delle attività 2009 con relativo piano finanziario, così come proposto dal presidente Di Iacovo. “La riduzione del lavoro sommerso e non regolare - ha aggiunto Di Iacovo - deve diventare uno dei principali obiettivi delle politiche del lavoro della nostra Regione. Liberare risorse per il “buon lavoro” e la “buona impresa”, significa fare un investimento di fiducia nel mercato del lavoro calabrese, condizione fondamentale per la creazione di reti produttive innovative, e per questo capaci di creare buona e duratura occupazione.
Investire nelle politiche di regolarizzazione ed emersione, significa investire in quella fiducia, che a sua volta risponde al bisogno di sicurezza dei lavoratori e delle imprese ma, soprattutto, nella capacità di dimostrare il “volto amico” dell’Istituzione regionale, facendola percepire, ai più, come elemento trainante del processo di sviluppo della nostra Regione”. Nel corso della riunione della Commissione - alla quale erano presenti i componenti: Antonio Lento, della segreteria regionale della Uil; Domenico Costantino, per l’Inps; Francesco De Pino per Confartigianato; Domenico Fedele per l’Ugl; Dario La Manna, delegato di Confindustria; Pietro Molinaro, di Coldiretti; GiovanBattista Paola, per la Cgil; Domenico Zannino della Cisl ed Ettore Arcuri, per L’Inail - Il presidente Di Iacovo ha ringraziato la Giunta regionale e per essa il suo presidente, Agazio Loiero e l’assessore al Lavoro Mario Maiolo, per la sensibilità dimostrata verso la Commissione ma soprattutto per le politiche attivate col Piano regionale per l’occupazione, con cui si è voluto affrontare la tematica dell’emersione con determinazione. “I bandi sugli incentivi all’occupazione – ha osservato Di Iacovo – hanno finora prodotto ottimi risultati in termini di crescita di posti di lavoro, ma soprattutto sul piano dell’emersione con una percentuale del 47 percento sul totale dei nuovi assunti previsti”. Nel corso della riunione, svoltasi in un clima positivo e soprattutto di collaborazione fattiva, è emersa la chiara volontà di ridare slancio alle attività Commissione attraverso azioni incisive di contrasto al sommerso. Tant’è che ogni componente, intervenendo, ha espresso condivisione e sostegno all’azione programmatica illustrata dal presidente con il piano delle attività 2009, i cui punti centrali sono: una campagna di sensibilizzazione a tutto tondo attraverso la diffusione di un Vademecum per favorire l’emersione rivolto su due fronti. Il primo su quello delle imprese per evidenziare le convenienze ad emergere, il secondo rivolto verso il lavoratori per segnalare la sfera dei diritti inviolabili; inoltre specifici progetti settoriali a partire dall’agricoltura e dalle costruzioni passando per gli stranieri non regolari, per finire ad un progetto per l’emersione di genere. Durante la riunione è stato posto l’accento sulla necessità di insistere in azioni di premialità alle imprese in regola, senza tuttavia allentare la morsa repressiva degli organi ispettivi. “Il nostro compito – ha spiegato al proposito Di Iacovo - è quello di vigilare rispetto al tentativo di alcune imprese che potrebbero approfittare della crisi per operare in nero. Dobbiamo tutelare le imprese sane rendendo, anche con le sanzioni e con le visite ispettive, sempre più sconveniente la concorrenza sleale delle imprese illegali. In tale direzione voglio ringraziare la direzione regionale del Lavoro e per essa il dottor, Biagio Principato per avere in questi anni condotto un’azione incisiva di vigilanza”. Tantissime sono state le altre proposizioni contenute del documento programmatico, per cui sono state costituite quattro specifici gruppi di lavoro. La Commissione ha stabilito la cadenza mensile fissa delle riunioni.
Prossimamente saranno attivati dei protocolli di intesa sulle politiche di contrasto al lavoro sommerso ed irregolare con: l’Ufficio regionale scolastico; l’ASI di Cosenza e le restanti delle altre 4 province; Italia Lavoro; gli Assessorati provinciali al Mercato del lavoro e tutti gli Enti previdenziali e di Sicurezza in materia di lavoro.
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