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Comunicato Stampa
“L’intesa raggiunta tra l’UDC ed il PDL non ci coglie di sorpresa. Era nell’aria ed al nostro interno questa percezione era ben presente. Non abbiamo consentito esclusioni a priori attraverso veti e pregiudiziali, proprio per non offrirgli alibi. Abbiamo voluto insistere sulla possibilità di un eventuale accordo con essa solo al fine di mettere a nudo le effettive volontà di questo partito, a livello locale, che ha scelto per la base dell’accordo non la politica ed il bene della città, per come noi auspicavamo (basando le condizioni dell’alleanza su precisi punti programmatici) ma solo ed esclusivamente su mere condizioni di potere: più assessori e poltrone possibili, per come vedremo mano mano che la campagna elettorale incalzerà”.
E’ quanto afferma il Segretario del PD Leonardo Antonio Zangaro in una nota, nella quale aggiunge:
“Lo sviare continuo delle date di incontro da noi proposte, ancorché sulla individuazione di precisi punti programmatici, a partire dall’urbanistica ed il sistema città; il “menare il can per l’aia” sull’etica comportamentale su ciascun potenziale candidato delle liste che, secondo il PD, dovranno essere improntate ad una rigida selezione sul piano dell’irreprensibilità morale di ciascun candidato nelle varie liste della coalizione che si andava a mettere in piedi, sono stati la “cartina di tornasole” della volontà di quel partito ad incamminarsi verso un accordo di coalizione con le forze progressiste della città, ed in particolare con il PD. Ora la “maschera” è stata finalmente buttata –prosegue Zangaro nella nota stampa- il potere per il potere, la frenesia di poter rientrare a tutti i costi nella stanza dei bottoni del comando amministrativo con un forte “bottino” al seguito (il massimo degli assessorati assegnati all’UDC, per come vedremo se questa coalizione dovesse vincere), è stata l’unica bussola che ha guidato le azioni e il procedere politico alla scelta della coalizione da parte dei vertici di quel partito. Le contraddizioni scoppieranno presto. Intanto l’UDC va da sola alla provincia, contro il candidato del PDL e a Corigliano per un nugolo di assessori fa l’accordo con la stessa forza politica che combatte a livello provinciale. La Città è avvertita –tuona Zangaro- siamo di fronte ad un ferreo accordo di potere, i cui veri obiettivi li conosceremo solo nel tempo e a danno della città. Questo accordo rappresenta esattamente il contrario di ciò che la città meritava e cioè un grande sforzo e uno scatto di responsabilità verso i cittadini, con l’obiettivo di costruire una compagine di governo progressista, ed equilibrato insieme, in grado di saper fare fronte alle principali emergenze e di essere capace di rilanciare il sistema città attraverso tematiche afferenti ad una nuova crescita sociale, economica e culturale; l’affermazione di un più elevato livello del “senso civico” e dell’etica della responsabilità degli amministratori verso i cittadini; un progetto di riqualificazione urbana ed ambientale del nostro territorio. Infine un graduale risanamento finanziario del nostro Comune, con una effettiva azione di modernizzazione e riorganizzazione della macchina burocratica/amministrativa. Erano questi, e solo questi, i nostri proponimenti, e forse anche l’illusione che ci eravamo fatti, nel pensare che con questa UDC si potesse realizzare una alleanza ampia e moderna per il bene della nostra comunità. Abbiamo forse creduto per un attimo che questa forza, notoriamente abbarbicata al potere, dopo questa crisi di astinenza derivante dal divorzio alle politiche con il Popolo delle Libertà, potesse avere gli stessi nostri sinceri intendimenti verso la popolazione di volersi occupare esclusivamente del bene collettivo. Ci eravamo sbagliati! Hanno scelto il potere. Siamo di fronte ad un nuovo pericolo delle “mani sulla città”?
Il PD –conclude Zangaro- forte dell’entusiasmo che ha saputo suscitare nella propria base e nella città in generale con le primarie che ha portato alle urna circa 2000 cittadini, iscritti e aderenti, continuerà il suo percorso procedendo verso la costruzione di alleanze basate su punti programmatici condivisi e soprattutto su un accordo fatto con forze che siano in grado di sostenerli e di garantire un governo stabile della città”. |