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Benedetto DI IACOVO è sposato con la signora Francesca, con la quale ha avuto tre figli: Pasquale, Simona, Sara. È nato a Cassano All’Ionio (Cosenza) il 13 luglio 1952. Risiede a Corigliano dal 1987. Sin da giovanissimo coltiva con impegno prima l’attività politica e poi quella sindacale. A 18 anni sceglie la tessera del Psi e a 21 si iscrive alla Uil assumendo subito il ruolo di delegato sindacale Uilta-Uil nella “Dana Maglia” di Castrovillari, un’azienda tessile di 120 dipendenti impegnata nel settore della maglieria circolare, realizzata con l’allora “pacchetto Colombo”: il primo "tentativo" di industrializzazione delle aree del Mezzogiorno portato avanti dall’allora Cassa per il Mezzogiorno. Nell’industria castrovillarese lavora circa cinque anni. Nel 1976 fonda la Camera sindacale Uil di Cassano, portandola in poco tempo ad essere la seconda organizzazione dell’ambito comunale con oltre 1.000 iscritti in diversificati settori. Nel 1979 viene eletto segretario provinciale responsabile della Uilta-Uil di Cosenza, rimanendo in carica sino al 1991 quando si pone in aspettativa sindacale (per ome previsto dalla Legge n.300 del 1970, più conosciuta come Statuto dei lavoratori) per lavorare a tempo pieno per la Uilta e per la Uil. Al Congresso del 1981, oltre ad essere confermato segretario provinciale dei tessili/Uil, viene eletto nella segreteria della Camera sindacale provinciale Uil di Cosenza dove ricopre l'incarico sino al 1991. Nel 1985 entra a far parte del Comitato provinciale Inps di Cosenza, facendone parte sino al 2006. Al Congresso del 1985 entra a far parte della segreteria regionale della Uil Calabria, dove ha ricoperto l’incarico di segretario generale aggiunto sino al 1993. Al Congresso nazionale della Uil del 1994 è stato eletto nel Comitato centrale della Confederazione nazionale. Nello stesso anno è stato nominato dalla Uil calabrese nella Commissione regionale per l’Impiego, incarico che ha ricoperto anche nella Commissione regionale tripartita sino al 2005. Nel 1991 è stato eletto segretario generale della Uil della provincia di Reggio Calabria, la prima Camera sindacale provinciale della regione per numero di iscritti, struttura che ha diretto sino al 12 luglio del 2000, giorno in cui è stato, poi, eletto segretario generale della Uil della provincia di Cosenza; ruolo, quest’ultimo, che ha ricoperto sino al 20 settembre 2005, unitamente a quello di componente della segreteria regionale della Uil Calabria con delega alle Politiche del lavoro.
Nel 2004, per l'impegno profuso nella sua attività sindacale nella provincia di Reggio Calabria, in particolare per essere stato uno dei promotori e firmatari del "Patto d'Area " di Gioia Tauro che ha dato luogo alla nascita della MCT (Medecenter Container terminal) con l'attivazione del Porto che oggi è uno dei più importanti d'Europa, riceve Il Premio Civiltà del Mare.
Dal 5 ottbre 2006, ricopre l'incarico di Coordinatore Regionale del Patronato ITAL-UIL.
Il 3 e 4 aprile 2005 Benedetto Di Iacovo, candidato alle regionali nella lista "Unità Socialista" riporta un significativo risultato personale con circa 4000 voti di preferenza. Nello stesso anno lascia gli incarichi attivi della Uil, con la quale mantiene il rapporto di lavoro nella struttura collaterale del Patronato, per dedicarsi alla politica. Nel mese di febbraio 2006 fonda il movimento regionale politico e culturale "Idea Città" per il Partito Democratico, del quale viene eletto Presidente. Pure essendo questo un movimento civico, Di Iacovo lo ancora ai valori del Socialismo Riformista confermando così la sua appartenenza politica storica .
Con l'obiettivo della realizzazione del Partito Democratico, nel marzo 2006 con l'intento di incoraggiare lo sforzo di autodeterminazione dei calabresi rispetto alla politica, intrapreso dal Presidente della Giunta Regionale, On. Agazio Loiero, decide di aderire al Partito Democratico Meridionale (PDM), fondato da quest'ultimo. nell'Aprile 2006 entra in lista per le Amministrative della Città di Corigliano Calabro (dove risiede dal 1987), risultando il primo degli eletti della lista del PDM. Successivamente viene chiamato dal Sindaco della Città Armando De Rosis, a svolgere l'incarico di Assessore al personale, Polizia Municipale, Protezione Civile, Sport, Tempo Libero, Innovazione e Cablaggio della città.
Dal febbaio 2006 è stato chiamato a far parte della Task-Force per la Pianificazione Strategica della FONDAZIONE FIELD, promossa dalla Regione Calabria.
Tra i suoi hobby c’è soprattutto la musica. Suona la batteria, la chitarra ed il basso. Unitamente alla musica moderna è appassionato alle melodie degli anni ’70: Pink Floyd, Deep Purple, Santana, Banco del Mutuo Soccorso, Pfm, Beatles, Rolling Stones. Tra i cantautori italiani, coltiva un’autentica passione per De Gregori, De Andrè, Fossati, Guccini, Baglioni.
E’ autore dei testi e musiche dell’inno alla UIL e di un altro pezzo musicale a questa dedicato, dal titolo: La Forza Fiera. Ha scritto anche un pezzo per i D.S. calabresi dal titolo “Canzone Riformista”
UN MODELLO SINDACALE PRATICATO CON COERENZA ED OSTINAZIONE
«Un Sindacato dei cittadini che dovrà proporsi di essere per il futuro sempre più un vero “Agente di sviluppo” del territorio: un “Laboratorio di civismo, modernità e progettualità”». In queste poche parole, pronunciate da Benedetto Di Iacovo a conclusione della sua relazione sul tema “Il valore del Lavoro nell’Era digitale” in occasione del XIII Congresso provinciale della UIL cosentina tenutosi nel 2001, è racchiusa in estrema sintesi l’azione portata sinora avanti da Di Iacovo nelle sue mille “battaglie” quotidiane a favore del lavoro, della legalità, dello sviluppo. Un impegno continuo, profuso in una più che trentennale attività sindacale, sempre e comunque a difesa dei lavoratori e delle lavoratrici, dei giovani e degli anziani. In sostanza, dei cosiddetti “ceti deboli” della società. Una vera e propria “missione”, questa di Di Iacovo, che testimonia la sua passione e fedeltà alla UIL e, ancor prima, alla gente comune ed alle sue esigenze elementari, al desiderio di risposte certe e concrete di migliaia di calabresi che lavorano con impegno ed onestà. L’integrità morale è la maggior dote del sindacalista di Cassano, che ha sempre inteso la sua azione non solo come “lotta” ma anche e soprattutto come “promozione” della società e delle sue risorse. Da qui la necessità di identificare la UIL, sempre più e sempre meglio, come il “Sindacato dei cittadini” e come un “Laboratorio di civismo, modernità e progettualità”. Introducendo, dunque, nel tradizionale lessico sindacale, il concetto-chiave di “Agente dello sviluppo”. Un’organizzazione che, accanto alle attività di tutela dei diritti dei lavoratori in ciascun settore, assuma altresì valide iniziative di proposta e lavori in sinergia con soggetti, enti, istituzioni. La UIL, dunque, nel Di Iacovo pensiero, come autentica “forza propulsiva” per lo sviluppo del territorio cosentino e calabrese che guarda alla realtà ed è sempre vigile ed attenta al buon funzionamento della Pubblica Amministrazione, ponendosi come “corpo intermedio” tra la società e le stesse istituzioni.
Benedetto Di Iacovo è per il monitoraggio e l’ancoraggio costante alla realtà sociale, cioé per l’analisi empirica e non teorica, per la “conoscenza per fare” subito-qui-e-ora problema per problema, cui conferire priorità a seconda delle circostanze e della domanda del cittadino. Come dire: capacità continua di innovazione, di rapido adattamento al cambiamento. Oggi, sostiene Di Iacovo, la società civile cammina più velocemente delle decisioni della politica. Il problema è adeguare i processi decisionali della politica alla velocità dei tempi, rendendo comune e diffusa l’idea di buona amministrazione che non pensi troppo in astratto e tralasci quelli che non sono affatto dettagli ma elementi necessari per un accettabile grado di vivibilità di ogni cittadino.
La buona amministrazione, per Benedetto Di Iacovo, è innanzi tutto corretta gestione delle città, che si deve tradurre in miglioramento concreto delle condizioni di vita di tutti, in efficienza dei servizi pubblici, in sicurezza per il cittadino, in pulizia delle strade, in migliore disciplina del traffico automobilistico, in creazione di spazi fisici da fruire: zone pedonali, giardini per bambini e anziani, luoghi della cultura e della ricreazione. Ancora, si tratta dello strumento attraverso il quale la politica, evitando di frapporvi eccessivi ostacoli di carattere burocratico, come spesso invece accade, massimizza ed ottimizza le opportunità di ogni singolo individuo e di ogni singola aggregazione sociale nel realizzare se stessi e la città nel suo insieme, di crescere liberamente. Infine è – dovrebbe essere – proiezione costante verso il futuro.
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LUIGI ANGELETTI a Rossano nel 2005 ha detto di lui:
Benedetto Di Iacovo: un uomo della UIL prestato alla politica
“Si può leggere la storia, anche quella di un uomo del Sindacato, spulciando le date, sfogliando la cronaca, seguendo gli avvenimenti dei gruppi dirigenti. Oppure tentare un’operazione diversa attraverso immagini e documentazioni. E raccontare i valori che questa storia ha saputo produrre e trasferire all’esterno attraverso una grande capacità comunicativa. Una storia, quella di Benedetto Di Iacovo nella UIL, lunga trent’anni e fatta d’impegno, passione civile, dedizione, etica, moralità. Una storia intrisa di riformismo e laicismo, supportata da un concreto e moderno agire quotidiano. Un modello che gli ha permesso di realizzare per davvero il “Sindacato dei Cittadini”, l’accezione più elevata e moderna delle organizzazioni di rappresentanza, lanciata al IX Congresso nazionale di Bologna. Un sindacato aperto e flessibile al pari della realtà contemporanea, che, come testimonia la storia sindacale di Benedetto Di Iacovo, da Roma passando per Cosenza e finendo a Reggio Calabria, e come dimostrano, prese di posizione, relazioni, progetti, immagini, videoclip e documentazione della stampa, è una grande capacità di governare e sapere anticipare gli eventi senza lasciarseli scorrere addosso. Un dirigente al passo con i tempi, sempre in sintonia con il gruppo dirigente nazionale. E che in tempi non sospetti, con molto anticipo su tutti gli altri (politici, istituzioni e pure sindacalisti) ha saputo offrire analisi e proporre strategie aggreganti e soprattutto vincenti, adattandole di volta in volta all’attualità sociale che ieri come oggi richiedeva innovazione, flessibilità, modernizzazione, professionalità, nuovi servizi, nuove tutele, nuova rappresentanza sociale. La documentazione giornalistica, i diversi contributi di idee proposte progetti e le immagini che si propongono, per le date cui si riferiscono, sono state selezionate tra moltissime con il solo scopo di evidenziare come, con coerenza e in sintonia con la UIL, Benedetto Di Iacovo ha avuto un ruolo determinante nel gruppo dirigente a livello calabrese e nazionale. Sempre accorto, avveduto e fattivo, in grado di offrire le gambe su cui fare correre un’Organizzazione sempre capace di andare (anche in Calabria) oltre l’angusto e limitato recinto della fabbrica o dell’ufficio, attualizzando concretamente il “Sindacato dei Cittadini”. Nel 2005 Benedetto Di Iacovo ha festeggiato i trent’anni di vita sindacale: una storia tanto lunga quanto ricca ed emozionante, in una grande e fiera organizzazione proiettata da sempre verso il futuro. Siamo solo dispiaciuti che allo scoccare dei trent’anni di esaltante attività nella nostra organizzazione abbia deciso di lasciare l’impegno attivo nel Sindacato, nella UIL in particolare, per dedicarsi alla politica. Pur non essendo molti di noi d'accordo con questa sua scelta, l'abbiamo rispettata al punto tale che oggi siamo qui nella sua terra a sostenerne le ragioni. Siamo sicuri che farà bene anche su questo fronte. La politica, la pubblica amministrazione hanno bisogno di persone come Benedetto Di Iacovo. Parola di chi lo ha conosciuto a fondo.” Luigi Angeletti , Segretario Generale UIL
(stralci tratti dal suo intervento alla presentazione del libro sui tren’tanni nella UIL di Benedetto Di Iacovo a Rossano il 21/Marzo/2005.)
Se si vuole guardare le videoclip sull'iniziativa della presentazione del Libro sui 30 nella UIL di Benedetto Di Iacovo, cliccare nella sezione del menu principale su: Guarda i Video.
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LE MOTIVAZIONI DEI PREMI E DEI RICONOSCIMENTI RICEVUTI DA BENEDETTO DI IACOVO
Premio per i diritti dell’uomo e la pace tra i popoli:
Il Presidente Dell’Associazione Internazionale per i diritti dell’uomo e la pace tra i popoli Dopo aver acquisito profonda conoscenza che Lei Sig. Benedetto Di Iacovo è dotato di eccellenti qualità, di rettitudine e dei migliori rami del sapere Volendole rendere pubblica testimonianza di onore e merito, Sentita l’assemblea dei Soci Fondatori dell’Associazione Internazionale Sentito il consiglio direttivo dell’Associazione Internazionale
Con delibera in data 19 marzo 2001 Le conferiamo il presente Attestato di Benemerenza Dott. Benedetto Di Iacovo Il Segretario dell’Associazione Internazionale dichiara che il presente attestato è stato registrato nell’albo dei benemeriti dell’Associazione Internazionale al N° 006
Dato a Reggio di Calabria addì 31 marzo 2001
Il Segretario Il Presidente
Rag. Santo Caracciolo Prof. Vincenzo Zagari
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Premio “Castello d’Oro:
a Benedetto Di Iacovo
Sincero ed apprezzato protagonista dello sviluppo del territorio della Sibaritide. Fervido sostenitore della democrazia, della libertà e della legalità.
Per avere sempre sostenuto le problematiche del Comune di Corigliano e quelle della Piana di Sibari.
anno 1999 - Il Comitato d'onore _______________________________________________________________________________
PREMIO “CIVILTA’ DEL MARE”
a BENEDETTO DI IACOVO
Già segretario generale della UIL della Provincia di Reggio Calabria dal 1991 al 2000.
…Per essere stato uno dei maggiori e attivi protagonisti dello sviluppo territoriale della ns. provincia per un decennio.
Per avere promosso e sottoscritto il “Patto d’Area di Gioia Tauro” che ha dato luogo all’attivazione del Porto, con l’investimento della MCT, oggi diventato il primo porto d’Europa per movimentazione di containers. Per avere promosso e sottoscritto i “Patti territoriali della Locride, Reggio Calabria e Gioia Tauro, che hanno rappresentato una forte accellerazione dello sviluppo territoriale e della crescita dell’occupazione.
Per essere stato un forte sostenitore dell’attraversamento stabile dello Stretto e per essersi sempre battuto per l’affermazione dei Diritti e della “Cultura della Legalita”.
A Benedetto Di Iacovo, sincero e concreto “Agente di Sviluppo” del nostro territorio, con la gratitudine di questa Provincia, il “Premio Civiltà del Mare” 2004
Il presidente del Comitato scientifico
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