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Statuto
S T A T U T O
del Movimento regionale politico culturale “Idea Città” per il Partito Democratico

Principi fondanti

Articolo 1

Ai sensi dell’art. 49 della Costituzione della Repubblica Italiana e dell’art. 36 e ss. del Codice Civile, è costituita l’associazione non riconosciuta senza fini di lucro denominata
 “Idea Città”, Movimento regionale politico culturale, che può avere anche l’abbreviazione (stilizzata) IC .
- PRINCIPI ISPIRATORI:
 – LA PERSONA UMANA, LO STATO, L’EUROPA E LE AUTONOMIE LOCALI
1 - LA PERSONA UMANA.
La persona umana (uomo/donna) è il contenitore inviolabile del pensiero, della liberta e degli ideali individuali. L’uomo e la donna conseguono la loro dignità nella pratica della solidarietà collettiva. La forma prima di collettività è la famiglia, che va difesa, protetta e aiutata. Partecipare alla vita della comunità significa costruire positivamente il presente, dominarlo e progettualizzare il futuro.
2 - LO STATO.
Lo Stato è il contenitore delle norme e delle regole all’interno delle quali si esercitano la libertà, l’azione  e la progettualità storica dell’interiorità di ogni singolo individuo. Lo Stato è il garante dell’armonia intersoggettiva che si consegue partecipando al processo storico che consente di trovare il senso di sé come individui e come collettività. Per questo non possono esistere distinzioni di sesso, di lingua, di religione, di condizioni personali, sociali e di razza. La libertà individuale si esercita nelle libere scelte di pensiero e nelle libere scelte di culto, professioni, religioni, appartenenze politiche e sindacali. A tutti devono essere riconosciuti i diritti politici, sociali, sindacali, economici, culturali, formativi e religiosi. La liberta collettiva si esercita all’interno delle norme che regolano l’intersoggettività ed e per questo che la liberta comporta l’assunzione di responsabilità individuale e collettiva.
3 - L’EUROPA
L’Europa è il contenitore delle norme che regolano le interazioni fra gli stati che presentano una dimensione culturale omogenea. La costruzione dell’Europa, come la costruzione di altri agglomerati di Stati in altre parti della Terra, e condizione necessaria per perseguire l’aggregazione di tutti gli Stati.
4 - AUTONOMIE LOCALI
Pervenire all’aggregazione degli Stati non significa determinare la loro massificazione. Alla spinta della globalizzazione non può non corrispondere la spinta delle autonomie locali perché si pervenga alla pluralità nella generalità. Le autonomie locali consentono agli uomini e alle donne di vivere individualmente il pensiero, la libertà e l’interiorità pur in una dimensione collettiva.
Il fine cui tende "Idea Città" riguarda l’emancipazione della Persona umana in un rapporto di effettive pari opportunità uomo/donna, da ogni dipendenza e si realizza attraverso la piena affermazione della libertà e della solidarietà e della giustizia sociale, che rappresentano i valori fondanti del "movimento".
Premessa costituente:
L’associazione intende contribuire a realizzare  una “idea città” in grado di costruire la “città dei cittadini”, ovvero la città dei diritti, dell’etica e del dovere civico. Un progetto per la città che punti su almeno un elemento di novità, su un’idea-forza
Una città educativa che deve saper trovare, presentare e preservare la propria identità, nonché la valorizzazione delle proprie origini e dei propri costumi.
Una città in grado di riconoscere, esercitare e sviluppare, accanto alle sue funzioni tradizionali (economiche, sociali, urbanistiche, politiche e di prestazione di servizi ai cittadini) una funzione educativa, quindi una intenzionalità e una responsabilità circa la formazione, la promozione e lo sviluppo di tutti i suoi abitanti, a cominciare dai bambini e dai giovani. La città come tentativo di rispondere alle esigenze umane, ciò nella consapevolezza che la territorialità  cambia nel profondo  e quindi lo stesso modo di intendere  lo sviluppo economico, i cui lineamenti non sono  più individuabili in semplici processi  lineari, univoci e ripetitivi  e  calati  dall’alto; bensì vanno rintracciati anche nelle specificità dei luoghi, nelle sedimentazioni umane localizzate, nei tessuti relazionali  rappresentati dai robusti soggetti della “Società di Mezzo”, i cosiddetti “corpi intermedi della società”: vale a dire i contesti istituzionali, politici  e sociali di  livello variamente locale, che sono in condizione di affermare modelli di partecipazione democratica e di partneriato diffuso.

Il logo dell’Associazione: Movimento regionale Politico e Cuturale “ IDEA CITTA’ ”, si contraddistingue con un cerchio di colore rosso con nella parte alta in maniera circolare la scritta in colore bianco “IDEA CITTA’ “, in quella bassa del cerchio sempre in maniera circolare la scritta “PER IL PARTITO DEMOCRATICO”. All’interno del cerchio è raffigurata l’immagine di una finestra aperta con le ante di colore marrone con i vetri di colore ghiaccio/azzurrino sfumato con due bambini (un maschietto con i capelli castani e una femminuccia con i capelli di colore biondo/arancione e una treccia con un fiocco di colore verde) che si tengono per mano vestiti: il primo con un pantalone di colore azzurro e una maglietta di colore rosso e la seconda con un grembiule di colore rosso e una maglietta a maniche corte di colore azzurro. Di fronte l’immagine di un Edificio di colore giallo con il tetto di colore marrone raffigurante e contenente la scritta in colore rosso “Municipio“ con nel lato sinistro un arcobaleno su cielo azzurrino.

Il Movimento, al fine di contribuire alla crescita civile, culturale, economica e sociale delle Città Calabresi,  su espressa deliberazione del Comitato Esecutivo, può decidere anche di presentarsi alle elezioni amministrative (comunali, provinciali, regionali a Nazionali)  in ogni Comune con il proprio simbolo (dove viene eliminata la sola scritta sottostante (“Movimento regionale Politico e Culturale”). Il simbolo che verrà presentato per codeste Elezioni sarà, quindi, così contraddistinto: “un cerchio di colore rosso che nella parte alta contiene la scritta di colore  bianco: IDEA CITTA’  e nella parte bassa la scritta in colore bianco: per una Città dei Cittadini. All’interno è raffigurata l’immagine di una finestra aperta con le ante di colore marrone con i vetri di colore ghiaccio/azzurrino sfumato con due bambini (un maschietto con i capelli castani e una femminuccia con i capelli di colore biondo/arancione e una treccia con un fiocco di colore verde) che si tengono per mano vestiti: il primo con un pantalone di colore azzurro e una maglietta di colore rosso e la seconda con un grembiule di colore rosso e una maglietta a maniche corte di colore azzurro. Di fronte l’immagine di un Edificio di colore giallo con il tetto di colore marrone raffigurante e contenente la scritta in colore rosso “Municipio“ e dietro detto Edificio la sagoma del Castello Ducale di Corigliano con nel lato sinistro un arcobaleno su cielo azzurrino.

Il simbolo dell’Associazione,  con i suoi colori e grafica adottata verrà depositato unitamente allo Statuto e all’Atto Costituvo come allegato “A” e quello da utilizzare per la presentazione di eventuali liste elettorali come allegato “E”.

L’associazione, movimento politico e culturale regionale “Idea Città”  ha sede legale in Via Petrarca n. 16 sita allo Scalo in Corigliano Calabro.

Il Coordinamento ha facoltà di cambiare sede, purché all’interno del territorio nazionale, e può costituire apposite sedi in altre località della provincia di Cosenza e dell’intera regione Calabria, può operare con gli scopi e le finalità previste dal presente statuto.


Il movimento ha durata illimitata.


Articolo 2


Per il raggiungimento degli scopi sociali il Movimento, con delibera dell’esecutivo, potrà istituire sezioni o sedi secondarie nei luoghi che riterrà più opportuni sia in Italia che all’estero.

Il Movimento è  senza fini di lucro e autonomo, benché i propri aderenti possano legittimamente far parte di associazioni, movimenti o partiti politici, compatibili con le finalità del Movimento,  l’eventuale adesione dei soci ad altre formazioni, movimenti o partiti politici deve essere autorizzata, su domanda del singolo, dal Comitato di Coordinamento.
E’ aperta a tutti coloro che ne condividono lo scopo sociale. Essa può collaborare con altri Movimenti ma opera in condizione di completa indipendenza e conferisce la propria rappresentanza esclusivamente ai propri organismi.


diritti dei soci
Gli associati godono della totale autonomia e l’essere membri del Movimento non comporta alcuna limitazione salvo quella, del tutto volontaria, di ordine culturale, liberamente assunta con l’accettazione del presente Statuto.
I soci hanno il pieno diritto di partecipare alla determinazione della linea politica dell’associazione, concorrendo all’elezione degli organismi statutari e partecipando come candidati alle competizioni elettorali. 
È transitoriamente ammessa la militanza nei soli partiti della Sinistra italiana e delle compagini di centro-sinistra.

Articolo 3

Il movimento si propone come sede privilegiata per l’incontro e il confronto tra le diverse diramazioni dell’unico albero del riformismo, quali sono le culture: socialista,  socialdemocratica, repubblicana, liberaldemocratica, cristiano-sociale,  cattolica, laica, ambientalista.
Essa fa propri e attualizza gli elementi distintivi delle esperienze storiche del socialismo italiano, europeo  ed internazionale, del riformismo, della laicità e del cattolicesimo democratico. 

L’obiettivo primario è la costruzione del Partito Democratico e/o Riformista.
 
Gli aderenti si ravvisano pienamente nella Dichiarazione Universale dei Diritti umani approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 Dicembre 1948 e nella Dichiarazione dei Principi dell’Internazionale Socialista adottata dal XVIII Congresso di Stoccolma nel Giugno del 1989, nella Dichiarazione dei Diritti dell’uomo e del cittadino approvata dall’Assemblea Nazionale Francese tra il 14 luglio e il 26 agosto 1789, nel Manifesto di Ventotene steso nell’agosto 1941 da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni.
L’associazione intende inoltre avvalersi di tutti i mezzi di comunicazione, incluso Internet, per diffondere i suddetti valori.
È parimenti fine degli associati promuovere la pubblicazione di testate giornalistiche, lettere di informazione, libri, guide tematiche, materiale cartaceo e multimediale, e concorrere alla realizzazione di mostre, conferenze programmatiche, convegni, meeting, siti Internet.
A tal fine, l’Associazione potrà promuovere, organizzare, coordinare, patrocinare, finanziare e svolgere nel campo proprio campo di pertinenza:
· Attività di coordinamento e sinergia tra gli associati, ivi compreso il sostegno economico in eventuali campagne elettorali dove sono presenti candidati con il logo dell’Associazione “Idea Città”;
· Commissioni permanenti e temporanee di studio e confronto;
· Studi, approfondimenti, inchieste, dibattiti, sondaggi;
· Ricerche;
· Pubblicazioni, siti internet e Testata di stampa;
· Convegni, conferenze, seminari e incontri;
· Corsi di aggiornamento, formazione e specializzazione in ambito politico, professionale,   imprenditoriale e sindacale;
· Attività di informazione;
· Petizioni popolari, raccolte di firme a scopo referendario;
· Pubbliche riunioni, manifestazioni e assemblee;  avvalendosi, anche, e/o collaborando con persone fisiche, enti pubblici e privati, Associazioni Sindacali e dei Consumatori, imprese, professionisti, istituti di Patronato riconosciuti, Strutture di Servizi e Centri di Assistenza Fiscale (CAF) anche per l’offerta di servizi ai propri aderenti ecc.


Articolo 4

Sono organi dell’Associazione:
· l’Assemblea dei Soci;
· il Presidente;
· Il Comitato Esecutivo;
· il Comitato Direttivo;
· il Collegio dei probiviri;
· i Revisori dei conti.


I Soci


Articolo  5

 Possono far parte dell’associazione, persone fisiche e giuridiche che:
· accettano la Dichiarazione dei Principi e lo Statuto;
· s’impegnano a cooperare per realizzare gli obiettivi menzionati all’art.3;
· sono in regola con il pagamento della quota associativa;
· sono accettati dal Comitato Esecutivo secondo quanto stabilito nel presente Statuto.

I soci fondatori e gli enti non commerciali sono definiti soci sostenitori. Tutti gli altri sono definiti soci ordinari.

I soci sono tenuti al pagamento di una quota annua fissata dalla Comitato Direttivo


Articolo 6

La qualità di Socio si perde per dimissioni o per comportamenti incompatibili con le finalità costitutive.
Il Collegio dei Probiviri decide con provvedimento motivato a maggioranza assoluta dei suoi membri la decadenza o la sospensione per un periodo di tempo commisurato alla gravità dei fatti commessi e comunque non superiore a tre mesi.

È fatto salvo il diritto di appello all’Assemblea dei Soci Fondatori che sul ricorso decide a maggioranza dei due terzi in prima seduta, a maggioranza degli aventi diritto nelle successive (da convocare almeno ad un’ora di distanza dalla prima).

Il Collegio dei Probiviri può altresì decidere – a maggioranza dei due terzi – di proporre al Comitato Direttivo il disconoscimento di decisioni contrarie agli scopi ed alle norme del presente Statuto o compiano atti lesivi alla dignità, alle finalità costitutive e ai progetti dell’Associazione.


L’ Assemblea dei Soci


Articolo 7

L’Assemblea è composta da tutti gli iscritti
Il numero dei delegati e le modalità di elezione, nonché le modalità di convocazione dell’Assemblea stessa sono definite, di volta in volta, con apposito regolamento a cura del Comitato Esecutivo.



L’Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente annualmente mediante comunicazione scritta e per decisioni di urgenza anche a mezzo fax, sms, e-mail, ecc.  con un preavviso di almeno due giorni per discutere e deliberare sul programma e sulle relative iniziative per realizzare il proprio scopo.
 
L’Assemblea è valida purché sia presente almeno un terzo degli aventi diritto in prima convocazione, mentre in seconda convocazione è valida in maggioranza semplice.

Le deliberazioni sono valide quando sono prese a maggioranza semplice dei presenti.

Non sono ammessi voti per corrispondenza: le deleghe sono consentite tra soci con le modalità che saranno fissate dal Comitato Esecutivo.

Il Segretario redige il verbale della riunione.

L’Assemblea delibera:
· sulla nomina della Comitato Direttivo;
· sulle linee generali dell’attività dell’Associazione;
· sull’emanazione di regolamenti interni all’Associazione;
· sugli altri argomenti iscritti all’ordine del giorno;
· su eventuali modifiche del presente Statuto, in sede di Assemblea straordinaria con la maggioranza assoluta degli aventi diritto.


Il Comitato Direttivo


Articolo  8

L’Associazione è diretta dal Comitato Direttivo composto da un minimo di 7 ad un massimo di 15 membri che siano in regola con il tesseramento e le procedure previste dallo Statuto.


Il Comitato Direttivo dura in carica tre anni ed è rieleggibile dall’Assemblea.  

Il Comitato Direttivo:
· fissa le direttive generali per l’attuazione dei compiti statutari;
· delibera sulla nomina del Comitato Esecutivo.
· elegge i revisori dei conti;
· esamina i rendiconti da sottoporre all’Assemblea;
· stabilisce le quote associative;
· delibera sulla costituzione di comitati e gruppi di studio;

I soci fondatori fanno parte di diritto del Comitato Direttivo;

Salvo quanto diversamente previsto nel presente Statuto, le decisioni del Comitato Direttivo sono valide con il voto a maggioranza dei suoi membri.


Il Comitato Esecutivo


Articolo 9
 Il Comitato Esecutivo è costituito da 5 membri, compreso il Presidente, e dura in carica 3 anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Partecipano di Diritto al Coordinamento  con tutti i diritti previsti nello statuto: Il Responsabile del Collegio dei Revisori dei Conti, il Responsabile dei Probiviri, il Vice Presidente, il Segretario, il Vice Segretario e il Tesoriere.

Il Coordinamento è investito di ogni potere per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento degli scopi dell’Associazione, nel rispetto delle linee fissate dal Comitato Direttivo e dalla Assemblea dei Soci.

In particolare il Comitato Esecutivo:
· decide e autorizza l’uso del simbolo e del logo (allegato “E”) dell’Associazione al fine di presentare eventuali liste alle elezioni per il rinnovo dei consigli: comunali, provinciali, regionale, nonché del Parlamento Nazionale;
· decide sull’amministrazione dell’Associazione;
· stabilisce la prestazione di servizi a soci e a terzi e le relative convenzioni con studi professionali, centri servizi, enti, associazioni, ecc.;
· fissa gli argomenti all’ordine del giorno dell’Assemblea;
· può disporre la sospensione o decadenza del socio non in regola con il pagamento della quota associativa. Per chi ha compiuto o mantenuto comportamenti direttamente o indirettamente dannosi per l’immagine dell’Associazione, può proporre il deferimento al Collegio dei probiviri;
· nomina, nel proprio seno, il Tesoriere .

Il Comitato Esecutivo è convocato dal Presidente che lo presiede. In sua assenza esso è presieduto nell’ordine dal Vicepresidente, dal membro più anziano del Comitato Direttivo


Il Comitato Esecutivo delibera a maggioranza dei presenti.

Il Presidente


Articolo 10

 Il Presidente viene nominato dal Comitato Direttivo; dura in carica  tre anni e può essere rieletto. Egli rappresenta ad ogni effetto l’Associazione, sia politicamente che in sede giudiziaria.
In caso di impedimento lo sostituisce il Vicepresidente.


Il Presidente nomina il suo Vice.


Il Segretario svolge le funzioni delegategli dal Presidente, in caso di impedimento in dette funzioni delegate lo sostituisce il Vice Segretario
Gratuità delle Nomine

Articolo 11

Salva diversa delibera dell’Assemblea tutte le cariche sociali sono gratuite. L’esercizio delle cariche sociali non costituisce in alcun modo un rapporto di lavoro. Il rimborso delle spese deve essere preventivamente autorizzato dal Presidente o dal Segretario o dalla Giunta esecutiva.


Revisori dei Conti

Articolo 12

 I Revisori dei conti sono eletti dal Comitato Direttivo su proposta del Presidente nel numero di tre effettivi e due supplenti ed eleggono un loro Responsabile; durano in carica tre anni e sono rieleggibili.


Il  Tesoriere


Articolo 13

Il Tesoriere, eletto in seno al Comitato Direttivo, tiene il conto economico dell’Associazione, sulla base delle direttive impartitegli dal Comitato Esecutivo, curando la riscossione delle quote associative, e predispone il bilancio dell’Associazione.

Al Tesoriere spetta la firma di tutte le operazioni presso Banche, Casse rurali, popolari e di Risparmio o altri Istituti di Credito, Tesorerie ed Uffici Postali ove siano versate le somme e i valori a disposizione dell’Associazione con facoltà di incassare e rilasciare quietanza per qualsiasi credito o rimanenza di pertinenza sociale.

Il bilancio sociale chiude al 31 dicembre di ogni anno; entro tre mesi dalla data di chiusura dell’esercizio annuale sarà presentato per l’approvazione al Comitato Direttivo.

Il Collegio dei Probiviri


Articolo 14

Il Collegio dei probiviri è eletto dall’Assemblea e si compone di cinque soci che nominano un loro Responsabile. Il Collegio dura in carica quattro anni ed è rieleggibile.

Al Collegio è rimessa la soluzione delle controversie che dovessero sorgere tra l’Associazione e i Soci, ovvero tra i Soci stessi. Esso giudica ex bono et aequo come amichevole compositore e senza formalità di procedura.

 Patrimonio


Articolo 15

 Il patrimonio dell’Associazione è costituito dalle quote associative, dalle donazioni e lasciti che dovessero essere effettuati in suo favore nonché da contributi di soggetti privati e da ogni altro contributo conseguito nel rispetto della normativa vigente per il perseguimento e il supporto dell’attività associativa.


Scioglimento

Articolo 16

 Lo scioglimento dell’Associazione può essere deliberato per impossibilità a conseguire gli scopi sociali o per averli già realizzati.
Lo scioglimento è valido se votato dalla maggioranza assoluta dell’Assemblea o dai quattro quinti del Comitato Direttivo.
In caso di scioglimento dell’Associazione, nelle forme di legge, i fondi residui verranno erogati, in base ad apposita delibera del Comitato Direttivo, sempre per fini di cui all’art.3 del presente Statuto oppure per scopi benefici.



Articolo 17

 Per quanto non previsto e regolato dal presente Statuto valgono le disposizioni in materia del Codice Civile.


Articolo 18

Il presente Statuto può essere modificato con decisione a maggioranza assoluta dell’Assemblea dei Soci.

Norme Transitorie e Finali
ARTICOLO 19

I –  In temporanea deroga alle disposizioni precedenti, il Direttivo, il Presidente, il Segretario Politico, il Vice Segretario ed il Collegio dei Probiviri sono eletti per la prima volta e per la durata di tre anni, dalla Assemblea Generale dei soci fondatori su proposta del Presidente designato nell’atto costitutivo dell’Associazione. Il Presidente eletto nell’atto costitutivo può essere rieletto.


II - Il Presidente, in via eccezionale, propone ai Soci Fondatori la nomina di un Tesoriere e del Collegio dei Revisori dei Conti.
      I nominativi proposti, devono essere approvati dalla maggioranza  assoluta dei 2/3 dei soci fondatori.

III - Tutte le varie ed eventuali problematiche, che potrebbero emergere in fase costitutiva, sono    risolti in via esclusiva dai Soci Fondatori.
      La decisione finale su eventuali controversie, viene assunta a maggioranza assoluta dei 2/3.
IV- Il presente Statuto, comprensivo di verbale costitutivo si compone di n. 10 pagine alle quali si aggiungono per il deposito e la relativa registrazione gli allegati “A” ed “E”.
Letto, approvato e sottoscritto
Corigliano, lì______________
Firmato: i soci fondatori



Registrato a Corigliano Calabro Ufficio delle Entrate  il ________ al n° ______________________


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